Nessuno mi vedrà piangere

1920: Joaquín Buitrago si dedica a fotografare gli interni del manicomio messicano La Castaneda dove incontra Matilda Burgos. Ossessionato dalla donna, crede di averla conosciuta anni prima in un celebre bordello, e inizia a documentarsi sulla sua identità. La marea di ricordi che sorgono dalla turbolenta esistenza di Matilda provoca anche nel fotografo una riflessione sulla propria vita. Un viaggio nel passato che forse salverà entrambi dalla sconfitta morale a cui sono destinati.